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Home La nostra storia Capitolo 3 (2003)

La nostra storia - capitolo 3 - un anno a tutto cinema!

FULL IMMERSION NEL THRILLER

di Fabio Basilico

2003: un anno a tutto cinema!

Un calendario fitto di appuntamenti con il set. E' questo il nostro 2003. Una full immersion in piena regola nel mondo di Fiction? con l’allestimento di tanti e diversi set, ognuno dei quali meriterebbe una trattazione a parte per l’impegno, la passione, il divertimento e ovviamente anche la fatica (il cinema è una cosa seria!) che ha stimolato in ciascuno di noi, attori, comparse (del cui gruppo entrano poi a far parte anche il sottoscritto e il regista, impegnati in piccoli e divertenti “camei”), tecnici e appassionati fans che progressivamente iniziano a conoscerci e ad apprezzare il nostro lavoro.

Vale però la pena entrare nel dettaglio di no di questi set, con la speranza che il mio racconto sappia almeno in parte far rivivere le emozioni vissute dai protagonisti. Quella del 5 Aprile è una sessione di riprese indimenticabile. Dobbiamo girare una scena complessa, la numero 3: il cadavere di una giovane donna brutalmente uccisa viene ritrovato lungo gli argini di un torrente. La location in cui viene allestito il set si trova in località Cascinazza, a Monza, dove scorre in mezzo alla campagna un tratto secondario del fiume Lambro.

Una bella e piacevole giornata di sole primaverile accompagna le lunghe procedure di allestimento del set. Siamo davvero in tanti: oltre alla troupe diversi curiosi che si trovano a passare lungo la strada che costeggia il torrente si fermano a dare un'occhiata, a fare domande...

Dal diario di produzione del 5 Aprile leggiamo: L'eroina della giornata è senz'altro lei: Roberta Rigamonti, l'attrice che ha interpretato il cadavere della ragazza, vittima del serial killer, ritrovata lungo i margini di un ruscello. Roberta, magistralmente truccata da Graziano Molteni, il truccatore ufficiale di FICTION?, è riuscita a resistere per oltre quattro ore distesa a terra dentro un sacco di plastica nero, con un lenzuolo bianco come coperta e tanta pazienza per sopportare il vento, il freddo derivante dal rimanere a lungo immobili e una quasi paralisi a gambe e braccia.

Per l'occasione inauguriamo ufficialmente la
pettorina con la scritta "Servizio d'ordine FICTION?-Tutto accadde il nono giorno" (e sito internet annesso) nonché le pettorine con le scritte "Polizia scientifica" e "Polizia" a disposizione delle comparse. Dopo aver coordinato la sistemazione del set e pianificato i lavori (questa volta anche con tanto di "dolly" per la telecamera!), il regista Davide dà il via alle riprese. Sono circa le 12. Le riprese terminano intorno alle 16”.

Un signore passando e vedendo il cadavere si è fatto il Segno della Croce; un giovane voltando di forza la testa della fidanzata dalla parte opposta al cadavere le intima: "non guardare, è meglio!"; un bambino, con molta tranquillità e per nulla stupito, esclama: "Toh! Guarda: un cadavere!”; un altro signore chiede a una comparsa con indosso la pettorina "Polizia": "C'è un cadavere?". Risposta: "No, stiamo facendo un film". Replica del passante: "Ma va dà via i ciap!".

E non è finita perchè il bello, la chicca della giornata, deve ancora arrivare: intorno alle 15, accorrono sul luogo i Vigili Urbani di Monza (ben due pattuglie!) mentre stiamo ancora girando. Qualcuno deve averli avvertiti, forse pensando che quel set davvero realistico potesse non essere una finzione ma la realtà, con tanto di cadavere “vero”! Il regista fa finta di nulla e continua con il megafono a dirigere la troupe. Da una delle vetture dei Vigili esce un agente con la radiolina in mano ed esclama: "Centrale, siamo sul posto e confermiamo la presenza di un cadavere. Ah, ma c'è già la Polizia Scientifica… Però non vedo la loro macchina!". A quel punto il regista si volta e rivolgendosi all'agente gli spiega che si sta solo girando un film. La potenza del cinema è anche questo.

Altre due sessioni di riprese memorabili sono quelle del 21 giugno e 12 luglio: i set vengono allestiti all'interno del salone espositivo di un mobilificio brianzolo per ricreare diverse ambientazioni interne dell'appartamento del vice-commissario Carla Doni. Siamo in piena estate e si raggiungono temperature tropicali, ben oltre i 30 gradi. Per gli attori in particolare è una vera tortura: il film, ambientato in inverno, li costringe a indossare abiti pesanti. Da un estremo all'altro, la troupe di Fiction? sembra ormai abituata al “cinema con forte escursione termica”. Chi non ricorda i tempi del primo set sotto-zero di Calò di Besana Brianza?

Nel 2003 l'Associazione avvia il proficuo rapporto di collaborazione con l'Amministrazione comunale di Monza, in particolare con l'allora Assessore alla Comunicazione Vincenzo Ascrizzi.

Le Istituzioni pubbliche patrocinano il progetto Fiction?, ci agevolano la disbriga delle pratiche per l'ottenimento dei permessi per allestire i set in esterna e ci concedono l'utilizzo di alcuni corridoi e uffici del Palazzo Comunale per le riprese interne del Commissariato. Un rapporto, quello con il Comune, che si consoliderà nel tempo, consentendo all'AB Film di integrarsi a pieno titolo nell'articolato mondo culturale monzese.

Preziosissimo anche il ruolo degli sponsor tecnici, ovvero aziende e privati che forniscono materiale tecnico o mettono a disposizione locali per le riprese.

Il 2003 è anche l'anno in cui entra a regime il sito internet interamente dedicato a Fiction? Ideato, progettato e gestito dal regista Davide Ardizzola, www.fiction-ilfilm.com ha una grafica accattivante e perfettamente in sintonia con le atmosfere thriller del film. Arricchendosi di giorno in giorno di nuovi e interessanti contenuti, il sito diventa un solido punto di riferimento per quanti seguono l'avventura di Fiction?

 

 



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