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Home La nostra storia Capitolo 2 (2002)

La nostra storia - capitolo 2 - il primo ciak!

di Fabio Basilico

2002 - il primo ciak!

La stesura completa e definitiva della sceneggiatura di Fiction? mi impegna per 5 mesi. A causa dei tempi ristretti non posso permettermi una full immersion nei segreti della scrittura filmica, ma in compenso cerco di non fare la figura del principiante sprovveduto leggendo libri che mi svelano, almeno in parte, i trucchi del mestiere.

A ottobre, il plico con il testo del nostro primo film è pronto per essere spedito alla sede Siae di Roma, sezione opere inedite. Un passo necessario per la tutela dei diritti d’autore. Assolto questo compito, la sceneggiatura è pronta per fare il suo dovere. Le scene previste sono ben 50. L’obiettivo è girare in digitale un mediometraggio di meno di un’ora (50 minuti circa) ma in realtà il risultato del lungo lavoro sarà un lungometraggio di 83 minuti. Una bella prova per dei novellini!

In effetti, la produzione di un film è talmente complessa che spesso gran parte di ciò che viene pensato in origine non ha una reale corrispondenza con il prodotto finale: le 50 scene verranFiction? - il posterno tutte girate ma diversi dettagli contribuiranno ad aumentare la durata prevista del film, ad esempio le modifiche della sceneggiatura e l’utilizzo di più materiale girato per l’assemblaggio di diverse scene.

Nato da una mia idea, il soggetto viene definito con la collaborazione del regista, che dunque figurerà come co-autore dello stesso. Un fondamentale contributo ci viene fornito da Barbara Stella, che mi propone un’idea originalissima per il finale. Un contributo importante – per un thriller che si rispetti il finale è strategico! – che poi spetta a me “trasferire” su carta.

Alla fine, non resta che dare un titolo al film. Avendo in mente il genere, gli intrecci della trama, i personaggi coinvolti e ovviamente l’intrigante finale, propongo che il thriller venga intitolato “Fiction?”. C’è spazio anche per un sottotitolo ad effetto: “Tutto accade il nono giorno”.

Dal sito internet di Fiction? –  www.fiction-ilfilm.com che Davide metterà on line di lì a pochi mesi e che è ancora consultabile in tutte le sue sezioni, tra cui i dettagliati diari di produzione e la ricca photo galley – riporto la sinossi del film:

Un misterioso e inquietante serial killer sta compiendo degli omicidi sanguinari in città. Sulle sue tracce si mettono il commissario e il vice-commissario della locale sede della Polizia. A complicare il già difficile svolgimento delle indagini subentrano episodi e risvolti che hanno a che fare con la vita privata dei personaggi protagonisti, e non solo.

Il delicato lavoro di casting, iniziato già da diversi mesi, ha individuato in Andrea Madravio l’interprete del protagonista maschile del film, il commissario Franco Testi. Andrea sembra avere le caratteristiche giuste per dare anima e corpo al capo della Polizia locale. Il fatto poi che Andrea sia stato attore in diverse compagnie teatrali di Monza è per noi un’ulteriore elemento decisivo. Anche il curriculum di Plinia Mancin, interprete della protagonista femminile di Fiction?, il vice-commissario Carla Doni, annovera esperienze teatrali. Plinia entrerà ufficialmente nel cast artistico a fine Novembre.

Quando tutti gli attori e le attrici, comparse comprese, saranno reclutati, prevalentemente tra amici e conoscenti del mondo teatrale monzese, il cast artistico di Fiction? sarà assai corposo e, comprendendo anche il cast tecnico, conterà una settantina di persone.

Intanto, viene programmato il primo ciak per la sera dell’8 Novembre. L’emozione, come è facile intuire, è davvero tanta. In programma ci sono le riprese in notturna della scena 1. In realtà, iniziare la produzione del film dalla prima scena prevista dalla sceneggiatura è un caso. E’ infatti consuetudine nel mondo del cinema programmare le riprese non seguendo l’ordine consecutivo con cui sono state scritte, ma a seconda di criteri logistici e organizzativi. Per esempio, se ci sono tre scene ambientate in un medesimo appartamento, vengono girate consecutivamente quelle tre scene, anche se nella trama della sceneggiatura

Sul primo set di Fiction?

non sono in ordine consecutivo (potrebbero essere la numero 3, la numero 20 e la numero 35). Tutto per allestire il set una sola volta e non tre, vista la complessità dell’operazione. Il montaggio (post-produzione) rimetterà poi le cose nell’ordine giusto e la trama seguirà il suo percorso lineare.

Il ritrovo è intorno alle 22 davanti all’Hotel della Regione, in Viale Elvezia, a Monza. Fa freddo, ma non è nulla in confronto al gelo invernale che troveremo nel luogo prescelto per le riprese: un angolo di aperta campagna nel comune di Calò di Besana Brianza. Dopo aver visitato la location, in particolare un tratto dove uno sterrato si inoltra nell’oscurità, iniziano le lunghe e complesse operazioni di allestimento del set. Siamo in mezzo al buio fitto, la massima attenzione del regista e di tecnici è riservata alle luci, alimentate da un generatore di corrente da 3,8 kW che abbiamo noleggiato: per la sua eccessiva rumorosità siamo costretti a piazzarlo lontano dal set, in mezzo all’erba.

Terminati i festeggiamenti di rito per il primo ciak, iniziano le riprese, che si concludono dopo diverse ore, a notte inoltrata. La temperatura è ormai scesa a sotto zero, siamo a rischio congelamento, ma la gioia di avere iniziato una splendida avventura riscalda i cuori di tutti. Resterà per sempre il ricordo di quei bellissimi momenti, anche se in seguito si deciderà di non utilizzare quelle riprese e si preferirà ambientare la scena 1 in un'altra location. Inconvenienti del mestiere…

 

Il 2002 si chiude con altre due sessioni di riprese, l’8 e il 27 Dicembre. Stiamo ingranando, la produzione entra nel vivo e la troupe di Fiction? si prepara a un nuovo anno di intenso lavoro.


 



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