IN MEMORIA DI MASSIMILIANO COCCETTI
| News - Newsflash |
Con enorme tristezza abbiamo accolto la notizia della tragica scomparsa del caro amico Massimiliano Coccetti, morto in un terribile incidente stradale mentre viaggiava in auto con la sua famiglia. La moglie e il figlio di tre anni sono per fortuna sopravvissuti mentre Massimiliano non ce l’ha fatta. Massimiliano amava la vita e i suoi doni, era creativo, un artista con mille idee in testa. Come noi, coltivava una passione incontenibile per il cinema. Lo avevamo conosciuto proprio grazie a questo amore comune, fatto di grandi soddisfazioni umane ma anche di sacrifici, impegno e determinazione. La AB Film, di cui Massimiliano era diventato socio, stava organizzando una serie di eventi per la promozione delle sue opere, a cominciare da “I Trabocchi di San Vito Chietino”, un documentario dedicato alle antiche macchine da pesca costruite sulla costa adriatica, di cui potete visionare il trailer sul nostro sito. Per rendere omaggio alla memoria di Massimiliano e conservarne per sempre il ricordo, l’Associazione intende organizzare in autunno un evento dedicato alla proiezione di questo documentario e di altre opere cinematografiche di Massimiliano.
A tutta la famiglia Coccetti vanno le nostre più sentite condoglianze.
Ciao Max.
I tuoi amici della AB Film.
"Mi sono imbattuto in queste strane strutture per caso mentre cercavo un pontile lungo la costa adriatica, che fosse idoneo per la location di un lungometraggio che sto scrivendo. Quando mi sono trovato al cospetto di questi anfibi antidiluviani, o ragni colossali come li definiva Gabriele D’Annunzio, ho provato una sensazione mista tra stupore e turbamento. Ho deciso di utilizzarli come locations in alcune scene del film, e di realizzare prima - su queste antiche e arcane costruzioni - un documentario che ne racconti la storia, ne trasmetta la magia; che riesca a muovere un’emozione in ciascuno di noi attraverso l’ascolto di tre personaggi che ci spiegheranno i legami esistenti fra TRABOCCHI, cultura letteraria e tradizione culinaria; che ci porteranno, con un salto nel passato, all’epoca in cui, per sopravvivere, occorreva trascorrere sul TRABOCCO ore ed ore in cerca dei banchi piu’ copiosi di pesce, mentre i fanciulli imparavano l’arte arrampicandosi sulle antenne e facendo da vedetta…".
Massimiliano Coccetti
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