di Luca Consolandi
Ti divoravo il primo sguardo amaro
mentre cercavi una seconda via.
Il giorno così chiaro che potevi
tornare ai brevi giochi di follia.
Il dubbio dentro l’animo
è un vento che m’opprime:
aspetta un altro attimo,
sarà un dono sublime. Sulle navi
che si dirigono attraverso i pochi
flutti giù nel centro
di quei freddi fuochi
non andare. Che già devo sentire
l’affanno dentro.
Ti prego, non partire.

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