di Jana
Né la profondità del tuo sguardo
conosco
né il sapore delle tue labbra.
Oscuro è pure il tuo volto
ma, come il riflesso di me,
ogni tua sensazione mi è familiare.
Mi manca
il tocco delle tue carezze,
il calore di un tuo abbraccio,
il profumo della tua pelle,
eppure, le sento
eppure, ho caldo
eppure, è inebriante.
Arcobaleni di parole erranti
traghettano frementi messaggi.
Con le postine intermittenti
aspetto
un sorriso… e lo vedo
una lacrima… e l’asciugo.
Nelle pause vuote
un arrivederci che sa di desiderio
è il motore del mio vivere.
Ah! Sospiro emozione ascoltandomi.
Come marchio di schiavo rubato
la tua essenza, scolpita sul virtuale,
è sigillo indelebile nel mio cuore.

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