di Alessia & Michela Orlando
Come l’improbabile retrocedere della pioggia battente, che iniziò dal niente
Questo amore si fa labile
Ritornando al cielo che l’attende
Nel bacino, caldo ardente per il fare impertinente
Le dita saettanti, lingue rosate, gocce di rugiada
Giacemmo, senza mai paventare l’atteso vuoto della mente
La grotta accolse patimenti, ricordi ancestrali, amnesie
E furono scatenamenti violenti, sospiri, schiena rivoltata
Risvegli anchilosati, dolce miele, goccia si sciolse nell’odore di fresie
Ed ora sapori acri, corpi lontani, mente isolata
Dove sei
Prima goccia che mi attinse, voglio con te risalire per la irta strada

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