di Stefano Toschi
Queste mie dita toccano sospiri
sui tasti neri dove t’attorcigli,
anima, che percorri strani giri
seguendo cavi in cui, forse, t’impigli.
Tu da lì, son sicuro, mi respiri,
e nello schermo, chiara, t’assottigli,
luce divieni, evanescente spiri,
e sulle labbra: “t’amo…”, mi bisbigli.
Sono stringhe d’amore virtuale,
scambiate in una chat, fatte di bit;
mi sei sembrata subito speciale:
quasi un angelo apparso con un click!
Ma ti ho incontrata in forma digitale:
forse eri tu, oppure solo un nick…

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