Giuliana Gianmarco
Come il filo che tiene, lega e poi si spezza
Il mio amore é divenuto tristezza.
Gelida l’anima e glaciali le coperte
Nostalgica è la corrente in casa ora che le porte della fine sono aperte.
Siamo eppure non più
Eravamo noi e ora ci siamo solo io e solo tu
In questo stesso letto che un tempo c’univa ora siamo troppo distanti
Pochi centimetri ci separano irrimediabilmente, pochi eppure cosi tanti…
Cos’è successo?
Dov’è passata la gioia, la quiete, il sesso?
Tutto è scomparso senza lasciare traccia,
Il tuo angelico viso è oramai ai miei occhi solo una faccia.
Pensavamo entrambi di aver trovato la felicità ma era solo la sua ombra,
Il sole insieme al nostro amore sta per tramontare, la notte sarà la sua tomba.
Ogni notte muore e mai rinasce, glaciale è questo silenzioso inferno,
Glaciale e lancinante questo dolore eterno.
Non ne ho la forza, della fine terribilmente mi spavento
Dio mi ha abbandonato e vorrei che fossi andata via anche tu
Ora prego chi tutto spazza via, prego il tempo ed il vento
E’ mattina, mi giro e finalmente non ci sei più.
Non c’è gioia, solo ulteriore sofferenza, il letto è troppo grande e la mia vita troppo vuota
Ma è meglio cosi, non so perché e per chi, ma m’illudo che sia meglio cosi.

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