RSS
 

Oramai 16 gennaio 2004

24 feb

Gorguinpour Sashinka
Con te non serve il silenzio,
ma non serve il rumore.

Con te non c’è un cielo,
ma nemmeno una terra.

Non basta l’amore,
il rancore che invochi,
gli insulti dei giochi,
il richiamo al dolore.

Con te ho perso quel senso
che del tempo è cosciente,
ho voluto smarrire i contorni
a colori.
Ho inveito al cambiare
di tornare se stesso, non ti ho preso
quando c’eri e ti vedo sparire
come un fiore d’inverno.

Questo inferno che abitiamo
è un ciclostile in disuso,
è un esercito di sconfitte
è un numero chiuso.

È passata una stagione senza
forze, perpetua. È un veloce
battaglione di soldati stanchi.

Nella stessa barricata, ci siamo
uccisi tra di noi.
Guerra sporca di un amore
che a raccontare non ci si crede.
Tra gli ultimi cocci c’è una luce
che si chiama buonafede.

Ma quando è tardi non c’è più appello
per l’ultima sentenza.

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

 
 

Tags:

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.