di Alessandro Facchini
Tu esisti perché io esisto
Tu esisti perché esiste un’altra notte da solo,
senza un posto dove stare,
senza niente da fare.
E aspetto che la linea di zero e uno diventi la tua voce,
aspetto che un numero appaia accanto al tuo nome.
E anche se non so che odore hai
vorrei provare ad abbracciare il nulla
a spengere la luce
e abbassare la tendina del menù
e stringere forte il monitor
affinché tu rimanga impigliata
nella mia rete senza fili
affinché possa guardarti nelle fibre ottiche
e collezionare l’assenza di te
e le stringhe d’amore
senza tante parole
tutte quelle parole
che non servono a niente.

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