di Alessia & Michela Orlando
Tra archi e fiati notti intense, sogni agitati
Occhi abbandonati in luci contrastate
Sensi dilatati, dita frementi, corpi infine abbandonati
Persi per strade mai immaginate
Risvegli forzati, agili gesti privi di volontà orchestrati
Sortilegio fu predire l’amore, tutt’uno nell’ardore della notte
Baci su baci, carezze languide, preludi dichiarati da innamorati
Vibrò corda riflessa sulla neve ingrigita, sotto le dita pulsarono le vite
Le tue labbra rosse: ricordo di battito d’ali su sfondo blu
Accendemmo pure il quarto fiammifero
Ed esplose la polveriera
Il boato non occultò il respiro
Battito d’ali farfalla non fermerà più
Che si scatenino ancora uragani e caos
L’amore goduto, anche se più non c’è, domani basterà

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11 maggio 2010 at 20:32
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