di Giulio Redaelli
C’è uno sbadiglio di parole
ancora assonnate
sotto la loggia del lunedì
come sagome vive
mischiate casualmente
in trasparenze di caffè fra i tavolini
e caldo profumo di glassa
in nuvole di vecchie malinconie
Un tintinnio di zucchero
si mescola nelle tazzine
ancora umide di altre labbra
al brusio veloce dei minuti
appesi sopra il bancone
“Ricordati di pagare il metano
di prendere latte uova
e del prosciutto
… meglio cotto
Potremmo fare dei toast, stasera
Ciao, amore”
A labbra chiuse fingi un bacio
forse per non sporcarmi la guancia
o solo per non sbavare
l’impeccabile linea delle tue labbra vergini
Sorseggiando alzo gli occhi
a quel brutto orologio da parete
come me
della fretta di vivere già sazio
Dalla porta sul mondo
mi separano un’agonia di minuti
una bolletta del gas
la lista della spesa
e l’accenno di quel bacio frettoloso
che non mi hai dato

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Indice poesie | Motore, azione... poesia!
6 novembre 2010 at 15:05
[...] La porta sul mondo di Giulio Redaelli [...]