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La mia parte migliore

21 mar

di Arianna Alba
Ancora non ne erano consapevoli,
ma il loro legame apparentemente così fragile,
era saldato a doppia mandata, indistruttibile,
proprio grazie ai loro sofferti allontanamenti.
Solo in alcuni momenti della loro storia,
rischiarono di perdersi… quando si vedevano troppo spesso,
quando erano reciprocamente troppo sicuri del loro legame.
Erano persone troppo sensibili, e troppo libere allo stesso tempo,
per riuscire a instaurare un legame normale con qualcuno.
Le persone del loro presente, e del passato,
li avevano persi proprio per averlo sottovalutato.
Ma loro due no, non si poterono perdere mai,
non si sarebbero mai potuti stancare del loro legame,
perchè le loro pause, i loro silenzi, pur facendo tanto male,
gli permettevano di mantenere vivo in loro l’importanza del loro legame.
Quando non si vedevano,
il loro pensiero tornava sempre più a loro stessi,
al tempo trascorso insieme.
Tutto ricordava loro, ovunque fossero,
qualsiasi cosa stessero facendo,
con chiunque fossero… non potevano scordarsi di loro,
e della loro segreta felicità nell’incontrarsi dopo tanto tempo,
che nessuno avrebbe potuto capire, neanche spiegandola.
Lui, era una persona apparentemente così fredda,
quasi glaciale, col suo lavoro altrettanto glaciale,
e quella casa così fredda che ne rispecchiava l’animo del proprietario.
Lei, che assorbiva sempre tutto dalle persone che frequentava
se ne aveva stima, iniziò a comportarsi come lui
e in questo modo,
inconsapevolmente iniziò l’odissea infinita
del legame indissolubile tra i due…
In occasione di un loro incontro,
dopo una lunga assenza,
cominciò un fievole ma continuo lamento da parte di lui,
sulla loro lontananza troppo marcata.
Si vedeva che ci aveva riflettuto a lungo…
Lei si stupì del suo fare tenero,
completamente assorto da lei,
non lo poteva ancora sapere,
non poteva capire che lui non si esprimeva a parole,
se non raramente.
Alla fine di un bacio, lei lo guardò,
e si accorse che pure lui la stava guardando,
e cercava negli occhi di lei,
ciò che lei stessa, stava cercando in quelli di lui…
Lei poi, finse che doveva andarsene in fretta,
che era solo passata per fargli un saluto.
Lo fece perchè quel momento diventasse eterno,
e non potesse finire mai.
dopo soli pochi secondi che lo aveva visto così legato a lei.
… aveva già paura di perderlo.
In realtà, quanto avrebbe voluto
che lui le impedisse di proseguire la sua strada …
e in realtà, lui tentò, debolmente…
ma in una maniera troppo fievole
perchè lei se ne potesse accorgere e dirgli di si.
Soltanto all’ennesimo abbraccio gli sussurrò all’orecchio…
‘Me lo fai un piacere?’
e vedendo che con la testa lui annuì,
continuò a sussurrargli molto lentamente
‘Ferma il tempo’.
Lui le disse ‘Non posso, non è possibile’.
Ma lei insistette, e si sentì allora rispondere
‘Adesso, con noi due qui abbracciati,
così rimaniamo così per sempre?
Si lo vorrei tanto… non avrei più paura di perderti’.
Loro non lo sapevano ancora,
ma la loro paura di soffrire
era già svanita, trasformandosi
nella possibilità di donarsi
…la loro parte migliore.

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