di Salvatore Marcello
Non più l’universo illimitato,
ma tristi mura di angoscia dipinte
fan da confine ai freddi corpi
che giacciono in questo letto di vane speranze.
In queste mura si é infranto il sogno,
quel giovane sogno che noi credemmo
d’immortal gaudio, ma che il tempo
uccise impietoso.
Il gelo che ci avvolge ha preso il posto
di quell’ardente amor che é volato via
lasciandoci solo uno strano ricordo
…e un poco di malinconia.

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