di Simone Cociancich
Era sottile, sì, il più di tutti
e trasparente, ma gelido al tocco
che tanto più ad esso ci addossavamo,
cercando di meglio scorgere
i nostri volti innamorati,
tanto più pativamo
E le unghie schioccavano
e cigolavano
E i nostri occhi non riuscivano
a rispecchiarsi gli uni negli altri.
Ma tu, accecata da quell’Amore
che pensavi di poter afferrare,
neppure te ne accorgevi.
Io allora, allontanandomi,
mi vidi riflesso nell’oscurità
opposta a me che ti avvinceva
Vedevo un’ombra assomigliarmi ma tradirmi;
riflettere sola ogni tuo movimento
Avvolgerti mani ed occhi
impregnandosi del tuo bruciore
Mentre io già mi allontanavo…
E tu, abbagliata da un amore
che credevi di poter soggiogare,
neppure te ne accorgevi.

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