di Salvatore Messina
Il cielo piange
Non vedo la luna e le stelle
Ti vuoi appoggiare sul mio cuore. Non lo fare
Il mio cuore è in tempesta.
Solo volo di gabbiani vede andar lontano
io con loro lontano vado nel tempo remoto.
Memorie nella favola
delle nostre anime e del nostro amore
laddove, i tuoi occhi grandi esprimono freddezza.
Non mi hai dato un modo di soffrire diverso.
Se non il pensiero della separazione.
Ruggisce tutto da ogni parte accanto a te
Le mie antiche rievocazioni.
Io ti conosco, non voglio pastiglie per dormire.
Sei impetuosa, mi scuoti
Vivo con fatica e rabbia d’amore
Enunci sempre. Sempre amore e libertà.
Ha ragione, ti capisco. Libertà.
Per me, o per te. Comprendi.
Il nostro rapporto di coppia. E’ in fallimento.
Ho visto la verità.
Non è gelosia, poiché non c’è.
E’ la tua seduzione, la tua attrazione emotiva.
Il linguaggio del tuo corpo, sei istintiva.
Lentamente muoio, quando cambi il colore dei vestiti.
Parli con chi non conosci
E’ divori la grazia ch’io ti do in dono.
Confondi i miei sogni con illusioni e delusioni.
Entri nel mio account.
Ti lasci andare a dire, quello che non vuoi dirmi.
La nostra storia d’amore, non ha più senso di esistere.
Essere coppia è stabilità e fedeltà.
Armonia, intimità, scambio,
Confronto, fiducia, gratificazione
Sostegno.
Chi di noi destina all’altro?
Nessuno.
Ecco: allignare il litigare
“come”litighiamo.
Io ti amo, Anima mia.
Vorrei vivere la nostra sensualità
Sentire il tuo desiderio
Ancora sei per me un fiore
Di cui ricerco ancora il profumo.
Davanti a te, un muro di gomma c’è.
Non riesco a togliere la tua foto sul mio tavolo.
Dopo di tutto, non voglio deviare la strada.
Che porta alla nostra casa.
Né tu ed io, così facendo
Avremo la serenità interiore.
Ancora sei dentro
Il cielo ci vuole sorridere.
Aneliamo
A non farlo piangere
al di là
Dal limpido mare

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons