di Ludovica Mazzuccato
Con la forchetta
in mano
ad infilzar parole scotte.
Solito rituale
all’ora del TG.
Com’è andata oggi,
coda all’ufficio postale…?
Con il bicchiere
mezzo pieno
o mezzo vuoto,
per digerire le polpette.
Ti sei ricordata
le bollette…?
Ad inseguire
le briciole
chiedendosi perché
l’amore
finisce così…
nei buchi della tovaglia,
tra una fiction e un reality show,
in un letto arrugginito
dove scuse e flessioni
si alternano come canzoni
di abitudinaria monotonia.
Per poi scoprirlo
quando nel bicchiere sul lavandino
manca uno spazzolino,
che l’amore
è come l’acqua:
prende la forma che gli diamo!

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Alessia Orlando
27 aprile 2010 at 11:56
La forma dell’acqua…oppure del vino. O no?