di Katia Molon
Eravamo un unico corpo
Stretti in un abbraccio eterno
Nessuno osava parlare.
Vorrei cullarti tra le mie braccia
respingere l’imminente precipizio.
Sostengo il grido del tuo cuore
In comunicata emozione ti sostiene,
permane la fragilità ipnotica.
Tocco il vuoto che ormai ti delinea
Voci soffocate dal rumore dei pensieri.

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