di Silvana Martina
Dove sei, mia piccolina,
che con il ciucio di traverso
mi guardavi ridente gorgogliando…
ai giardini vuoti
frugo con lo sguardo
inutilmente….
niente grida giocose
e i cigolii di ruotine
di tricicli colorati
e lampi fuggevoli
di lisce ciocche bionde.
Non sei piu’…….
Gli anni son trascorsi
pagine strappate via
dai calendari scritti…
al tuo posto a casa mia
c’e’ ora una signorina
fantastica, veloce
piu’ alta di me
molto sicura di se’
con la quale discorrere
di frottole e di moda…
ti interrogo muta
ma hai dimenticato
distratto il tuo chiamarmi
mamma…….
gelosamente conservo
ricordi lucidi di lacrime
di gioia e di rimpianto
il sentimento scorre
uguale a se stesso
mai scolorito
tu proiettata nel tuo futuro
io una quinta di teatro.

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