di Vittorio Bedani
Bagni le lenzuola con ciò che rimane di una lacrima.
I tuoi capelli sciolti e disordinati.
Con roca e flebile voce
con malinconia chiedi scusa.
Stesi sul letto disfatto. Nudi.
Dopo aver fatto l’amore
Le schiene vicine ,le menti lontane,
e si stanno zitti.
Alzandosi, vestendosi,
lentamente si esce.
E i passi proseguono su differenti strade
Un bacio sfuggente,
un saluto rigato
Un abbraccio rubato, sperato.
Il sorriso scalfito da troppi pensieri
Da troppi rimorsi.
E finisce il nostro tempo.
Tornando a casa spenti e vuoti gli occhi
Vorrei…
ma non riesco.
Ecco, vorrei dirti ti amo
Quasi convincendomi che sia vero.
Non un gesto, non un attimo
In cui possa sentirmi protetto
Dolcemente al tuo seno stretto
Accarezzando la pelle…
Fredda sfugge da sotto le mie dita.
Cercando di rubarti un emozione da catturare
Come si potesse fermare
Ma non rispondi,
colmando il tuo animo di dubbi e rancori.
Lasciando che sia il silenzio a rompere i nostri discorsi.
Stesi ancora nudi facendo sesso
Senza il coraggio di guardarsi
Con timore di toccarci.
Questa volta il tuo respiro è più profondo
Stai per dirmi qualcosa,
lo sento, ci spero…
…ma in un istante prendo coscienza
che sei già sul ciglio della porta di casa.
Ammutolita accenni un sorriso
Raggelato il mio corpo
piango, piange.
con tutto ciò che rimane di una lacrima

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3 maggio 2010 at 21:38
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