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Cosa avrei voluto

19 mar

di Emanuela Gentilini
cosa avrei voluto?
tu… una tua carezza, il tuo viso accanto a me, un bacio rubato
come nella fanciullezza… sullo stipite della porta …
tu che sussurri “ t’amo… non esco, sto con te, non vado…
ho un desiderio resto… oggi ti ho ritrovato”
la luce nel buio di una candela accesa,
l’odore mio acre, profumo di donna
sotto il vestito niente… solo una matta voglia
soli… sdraiati… i sensi ritrovati …
e mi sussurri: “resto con te stasera …”
mentre mi sfiori il viso …sono senza barriere,
nudi, vicini, veri, forti nei desideri …
è un gioco, è fantasia… può essere magia …
no, non per te, non ora … tu vai con loro
ed io … senza la compagnia, scrivo di un folle amore,
muore l’anima mia, spengono di me gli ardori
e come adolescente scrivo:
gioie, emozioni antiche, ciò che non è per me
ed il mio corpo assaggio, ad occhi chiusi… sogno
le mie carezze e lacrime calde sento…
calde come le mani di
un uomo innamorato, che il corpo mi hanno sfiorato
vivo… del mio ricordo…
vivo… del mio passato…
ma sono ancora viva… fatta di cuore e voglie
e sono ancora brava… a fare… si … l’amore!
ma quale amore? Io non ritrovo più quel battito di cuore
e in questa sera strana … non usi iniziativa,
ma preferisci a me, solo un’alternativa
e in questa sera strana … io non domandò più
cosa io avrei voluto … cosa, che non c’è più.

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  1. spiaggia

    28 aprile 2010 at 10:39

    prima vuole lui…poi resta sola..e da sola..sogna..travolgenti sensazioni, profumi, gesti, ambientazione…e delusione per un amore perduto..io l’ho amata ..questa poesia. è uno stralcio di vissuto..purtroppo