di Costanza d’Oltremare
Hai lasciato il nostro letto
nella stagione dei terremoti
quando la paura di tremare
ha vinto la gioia dell’amore
Ho vagato senza meta
nella splendida città distrutta
e con i soldi della povertà
ho comprato un pane e un seme
Il pane sazia il mio corpo
l’attesa l’anima:
aspettando il tuo ritorno
lavoro il solco abbandonato
e ogni giorno aro aro aro.
Costanza D’Oltremare

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3 maggio 2010 at 21:39
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