di Claudio Luigi Perego
Quando i tuoi occhi
Quando le tue labbra
diventano catene,
allora io sono un negro
e tu un bianco.
Le cose che faccio son quelle
che mi comandi dentro
e non sento più
le mani toccare
la lingua leccare
il cuore battere forte.
Divento prima mio
e poi tuo schiavo.
Ma noi due insieme
impareremo ad amarci ancora
senza tarli
oltre le sbarre
della ragione e dei sensi.
Sublimi Dei
di un olimpo terreno.

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