di Fabiana Giovanetti
Giace
la farfalla
figlia della passione.
Manto di cicatrici,
muto avvertimento,
incurante essa
ha voluto bruciare.
Tu,
nel gelo riposi
di ustioni
non ti sei marchiato.
Giace la farfalla
dal calore contornata,
ali di zucchero
trasformate in vapore.
Tu,
la guardi con disprezzo
senza raggiungerla
non capisci come
si sia potuta ingannare.
Giace la farfalla
in polvere di porpora
bruciata da un fuoco
alimentato dall’ardore.
Tu,
ti mordi il labbro
soffochi un gemito ,
lontano
da quel fuoco
per cui scegliesti
di non bruciare.

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