di Elisabetta Roselli
Fuori da me ora.
Entusiasta nel sapere che mi attende sintonia.
Impaziente di scoprire risposta, la tua.
Connessa al ritmo di ogni lettera freneticamente battuta su questa tastiera.
Unico suono che accompagna il nostro dialogo.
Sono al buio e non ho paura.
Sono qui sola, ma non soffro dell’assenza.
Miracolosamente riesco a sentire calore che si estende fino alle mie dita.
Trasportata unicamente da impetuose emozioni, ora libere.
Io, qui ferma e già legata a te.
Fuori da me come in un sogno.
Vedo una donna che corre e si affanna, senza fiato, con fatica.
Io, attenta osservatrice e peggior critica.
Vedo una donna che mai si ferma a scoprire la magia contenuta nei piccoli dettagli delle cose.
Ore scandite solo da azioni che si susseguono meccanicamente.
Apparentemente non necessita tempo per riflettere.
Questo è il suo modo di esistere.
Sono io.
Parole dette a braccia incrociate al petto.
Parole aride, vuote su ciò che non arricchisce l’anima,
ma le uniche che destano interesse e che sono lo scheletro della quotidianità.
Ho lo sguardo altrove e mai dritto agli occhi.
Trattengo ogni piccola emozione, se mi svelo sono debole.
Ho rinchiuso la mia essenza in una scatola e scappo da chiunque.
Fuori da me, qui, ora.
Avvolta da questo calore, mi sento vivere.
E finalmente il battito del mio cuore si fa lento e regolare, riesco a respirare.
Si apre quella scatola, e luce ne fluisce senza alcun timore.
Posso donarti tutti i miei pensieri, so che li accoglierai.
Amico, invisibile solo ai miei occhi.
A te, mi svelo, che non hai ruoli nella mia vita e non puoi giudicarmi.
Qui, ora, non esistono imperfezioni.
Qui, ora, non si erigono barriere.
Qui, ora, è tutto più semplice.
Non ci sono altre persone, odori, colori intorno che ci possano distrarre.
Abbiamo un nostro mondo indisturbabile.
Sei attento, ogni parola è scelta con cura.
Sono presente, non ho motivo di fuggire.
Non puoi tradirmi, non puoi ferirmi.
Ci siamo solo io e te nel valore assoluto di noi.

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