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Archive for dicembre, 2009

Farfalle e fuoco

22 dic

di Vera Ghiera (nickname)
C’erano farfalle sotto le mie dita
mentre pigiavo svelta i tasti grigi
in attesa delle tue risposte , risposte di velluto
offerte al mio amore,
allegata una poesia bella come la luna
con perle sparse tra frasi
qua e la un po’ sgrammaticate,
quella poesia m’è entrata sotto la pelle del viso,
quella luna m’ha riempito la mente e gli occhi.

C’era il fuoco sotto le mie dita
mentre accendevo il computer
a cercare le tue parole
dense e succose come frutti maestosi in estate.
Dentro immagini grandi, immense come l’eternità
Di mare e di cielo stellato
e il cuore sazio e quasi stanco
di quei frutti morbidi d’amore.
Dalla bocca mi sgocciolava, maleducata , la passione
e scrivevo anch’io poesie, poesie d’amore.

C’erano di nuovo ali colorate intorno alle mie mani:
ritornavano nervose le farfalle sulla tastiera grigia.
Effetto strano di quelle foto scambiate, di me e di te,
scambiate da lontano, in una notte d’inverno:
silenzio e neve fuori,
curiosità ed un poco d’imbarazzo
davanti al video ancor più amico.
Ho visto una volta ancora lo scintillio della luna
ed era nei tuoi occhi,
ho visto una volta ancora le perle candide
ed erano nel tuo sorriso.
In bocca ritornò il sapore del frutto ormai maturo
Il giorno che c’incontrammo imbarazzati
come adolescenti amanti.
E poi ancora scrissi poesie d’amore:
erano rime brevi e giovani
come ormai non più era la pelle
del viso e delle mani per entrambi.
Poi venne il tempo delle spine.

C’erano spine e lame sotto le mie dita
mentre esitavo a pigiare quei tasti grigi:
sapevo già cosa avrei scritto
in quella risposta lunga e complicata,
forse anche tu sapevi già
che ti avrei detto addio.
Dov’è la luna?
Si sono spente le perle incantate del tuo sorriso.
Sulla tastiera ,ora,
c’è solo il fuoco del mio sangue
che mille lame e spine spillano atroci
dalla pelle di dita stremate e fredde.

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