BOOK - PROMO
VIAGGIO DI SOLA ANDATA

di RICCARDO GORLERO

"Guardo fuori dallo spesso oblò ed è come se guardassi il centro della mia anima nera. L'oscurità mi perseguita. È una spessa coltre di dolore che scende dal mio cranio fino a offuscarmi la vista. È la penombra nella quale mi rintano, in questa squallida cabina, per sfuggire alla feroce inquisizione della luce artificiale. È lo spazio infinito che ci inghiotte senza digerirci, lasciandoci, indulgente, passare attraverso di sé. E osservandolo mi scorgo a pensare che l'oscurità, quando ci investe, anche alla velocità della luce, ha sempre lo stesso colore."
È lo stato d'animo di Robert Novel, che ha affrontato la difficile scelta tra una morte certa e la speranza di una vita normale, al caro prezzo però di perdere per sempre il mondo che conosce. Per questo non si perdonerà mai.

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MONZA MOTOR FILM FESTIVAL - Bando 2012

News - Newsflash

ASSOCIAZIONE CULTURALE AB FILM - MONZA

Promuove

MONZA MOTOR FILM FESTIVAL

edizione 2012

Monza Motor Film Festival

Seconda rassegna internazionale di cortometraggi su veicoli, sport e mobilità

1. LʼAssociazione Culturale AB FILM di Monza, promotrice della seconda edizione del MONZA MOTOR FILM FESTIVAL (MMFF), organizza una rassegna internazionale di cortometraggi sul mondo dei veicoli, sport e mobilità.

2. Il Monza Motor Film Festival si svolgerà a Monza durane il mese di ottobre 2012 (la data esatta verrà comunicata quanto prima).

3. Il Festival è aperto a tutti senza distinzione di sesso, età, religione e provenienza. Possono partecipare autori italiani e di altri Paesi che abbiano realizzato opere video di durata non inferiore ai 3 (tre) minuti e non superiore ai 30 (trenta) minuti. Il tempo va calcolato dalla prima scritta dei titoli di testa sino all'ultima scritta dei titoli di coda. La partecipazione è aperta a fiction, documentari e animazioni, di qualsiasi genere cinematografico.

4. Per l'edizione 2012 il festival non prevede sezioni. E' previsto un solo tema: il mondo dei motori, in qualsiasi loro accezione (auto, moto, scooter, altri veicoli, mobilità, competizioni ecc.).

5. Per partecipare al festival gli interessati dovranno inviare:
a) La scheda di adesione (entry-form), compilata in ogni sua parte e sottoscritta, nella quale si attesti anche di essere titolari dei diritti di utilizzazione del filmato, di conoscere in ogni sua parte il regolamento e di accettarlo incondizionatamente.
b) Una copia del film destinate alla selezione in formato MP4 PAL 720*576. Non saranno accettate le opere in standard SECAM o NTSC. Ogni supporto dovrà contenere un solo filmato ed essere riposto in apposita custodia. I dati che andranno riportati su etichette, sia sul DVD che sulla relativa custodia, dovranno comprendere: titolo, durata in minuti, nome del Regista. Le opere, o parte di esse, potranno essere utilizzate a scopi promozionali sui siti dell'AB FILM e del Monza Motor Film Festival.
c) Minimo due foto di scena e una foto del Regista in formato digitale.  L’Associazione AB FILM potrà utilizzare tali materiali per pubblicizzare l’iniziativa e per la realizzazione editoriale del catalogo.
d) Breve sinossi dell’opera iscritta.
e) Le opere, in lingua italiana e non, che contengano dialoghi o voci fuori campo, dovranno essere presentate munite di sottotitoli in lingua inglese.

6. Non saranno ammesse al Concorso opere di Autori legati istituzionalmente all’Ente organizzatore.

7. Ogni Autore potrà presentare solo N.1 film. Ciascun Autore risponde del contenuto dei propri lavori. Il Comitato di selezione si riserva la facoltà di rifiutare qualsiasi opera che, per tematiche o insufficienze di carattere tecnico, risulti non compatibile con le caratteristiche del Concorso.

8. Il CORTOMETRAGGIO e LA SCHEDA DI ADESIONE dovranno essere inviati entro e non oltre la data del 31 Agosto 2012 (farà fede il timbre postale) presso MONZA MOTOR FILM FESTIVAL C/o MBE, Via Rota 17, 20900 MONZA (MB) - ITALY. Le opere inviate per la selezione e la proiezione non verranno restituite e saranno conservate nell’archivio dell’Associazione. L’Ente organizzatore non è responsabile per i plichi danneggiati e/o pervenuti in ritardo e per eventuali furti o smarrimenti. Le opere provenienti dall'estero dovranno essere inviate con la seguente dichiarazione doganale “Senza valore commerciale, per scopi culturali”. L'invio del plico deve essere confermato tramite e-mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

9. Le opera pervenute saranno selezionate da un’apposita Commissione facente capo all’Ente organizzatore del festival. Entro il 20 Settembre 2012 verrà pubblicato l'elenco delle opere ammesse al festival.

10. Sono previsti i seguenti riconoscimenti:

IN CORSO DI DEFINIZIONE.
 

11. L’Ente organizzatore del festival si riserva la facoltà di utilizzazione delle opere pervenute per gli usi connessi alla valorizzazione e promozione della manifestazione, e per altre attività culturali. Le opere pervenute non verranno restituite e rimarranno a disposizione dell’Ente organizzatore che avrà facoltà di divulgarle con qualsiasi mezzo in forma parziale o totale, esclusivamente per scopi culturali avvisando sempre l’Autore interessato.

12. La partecipazione al Concorso sottintende l’accettazione integrale del presente Regolamento. Per i casi controversi e per quanto non espressamente previsto, il giudizio spetta all’Ente organizzatore del Concorso. L’elenco dei premiati verrà diffuso agli organi di informazione e pubblicato sui siti Internet dell'AB FILM e del Monza Motor Film Festival nei giorni immediatamente successivi allo svolgimento del festival.

Scarica il bando in formato PDF: in preparazione

TIMING
Pubblicazione Concorso Festival: dicembre 2011;
Termine invio film: 31 agosto 2012;
Presentazione Programma con i film selezionati: circa 20 settembre 2012;
Festival con proiezioni pubbliche: ottobre 2012;
Serata di Premiazione: ottobre 2012;
Location dell'evento: Sala Maddalena - centro storico Monza.

 

Al via le riprese per Dad Vader

News - Newsflash
Dad Vader (interpretato da Marco Costantini della AB Film)Dopo avere inviato la comunicazione ufficiale alla LucasFilm Ltd di George Lucas per metterla al corrente della nuova produzione, iniziano ufficialmente domani, Domenica 25 marzo 2012, le riprese della nuova web serie della AB Film dal titolo "Dad Vader". La lettera è stata spedita per email, fax e raccomandata internazionale e siccome i ragazzi della AB Film quando si muovono fanno le cose per bene e in grande, non hanno esitato ad invitare George Lucas stesso su uno dei loro set. Buona fortuna ragazzi!

Il Dad Vader Project, così è stato chiamato, è una parodia che ruota attorno al personaggio di Star Wars: Darth Vader (in Italia ribattezzato Lord Fener perché qualcuno pensò che la parola Vader suonasse male...). Poche informazioni trapelano dal Regista, Davide Ardizzola, il quale ci ha detto solo che Dad Vader (Papà Vader in italiano) è un ragazzo padre con due figli ed è un lavoratore precario alle prese con le difficoltà della vita di tutti i giorni...

Il set di domani sarà allestito in una località segreta, verrà girato quello che dovrà essere l'episodio pilota, come tutte le serie che si rispettino.

Si prospetta una serie tutt'altro che scontata. Ne vedremo delle belle!

Auguriamo buon lavoro a tutto il cast del Dad Vader Project!


Dad Vader Project (Star Wars - Darth Vader Parody)



 

AAA Cercasi location per film a episodi made in Monza e Brianza

News - Newsflash
AAA Produzione cinematografica indipendente monzese cerca locations...

Logo ABFILM rosso senza riflesso 588x601E' entrata nella fase di pre produzione il nuovo progetto filmico ad episodi della AB FILM di Monza. Per ora vige ancora il segreto assoluto sul soggetto ma siamo sicuri che il pubblico ne sarà piacevolmente sorpreso.

Siamo attualmente alla ricerca di diverse location, tutte di tipo "lavorativo" come ad esempio negozi, mobilifici, bar, ristoranti...
 
Per l'episodio inziale è necessario anche un CHIOSCO PER FOTO TESSERE. Se sai dove ce n'è uno ti chiediamo di segnalarcelo mandandoci una semplice email qui: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Se la tua segnalazione andrà a buon fine potrai fare la comparsa in uno degli episodi della nuova serie!


Tutte le attività che metteranno a disposizione il loro locale per l'allestimento del set (tempo medio di utilizzo circa 4 ore) saranno ovviamente citate nei titoli del relativo episodio e verrà esposto un loro banner in una pagina dedicata sul nostro portale.

 
CHE ASPETTI?

INVIA LA TUA SEGNALAZIONE O LA TUA CANDIDATURA COME LOCALE QUI:
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Una giornata con L'Americano - un monzese sul set!

News - Newsflash

Davide ArdizzolaDavide Ardizzola, un monzese nel film L'Americano con George Clooney, Violante Placido, Filippo Timi. Regia di Anton Corbijn

Il film diretto da Anton Corbijn è soprattutto un'operazione promozionale per l'Abruzzo, voluta dallo stesso George dopo il terremoto... Clooney (oltre ad esserne l'interprete principale, ne é anche il co-produttore), ha voluto promuovere l'Abruzzo con battute come “vogliamo il Montepulciano d'Abruzzo” in una scena al ristorante; mostrando in primo piano una guida della Regione; guidando un'auto targata Pescara (il cui nome viene ripetuto in più scene); mostrando indicazioni stradali per L'Aquila, Sulmona e Castel del Monte.  Dei 103 minuti di durata del film, ben  98 sono stati ambientati in Abruzzo. Alla critica americana sono piaciuti piú gli scenari esclusivamente montani (“da lasciare il fiato sospeso!”) che la storia.

 

DIARIO DI UN AVVENTURA UN PO' PARTICOLARE

29 Agosto 2009, era l'ultimo giorno di ferie, ferie trascorse come d'abitudine a Navelli, il paese dei miei genitori. Navelli è un borgo della provincia aquilana, a 700 metri d'altitudine, miracolosamente solo lambito dal devastante terremoto dell'aprile 2009. Stavo chiudendo le valigie quando viene a salutarmi mia sorella Francesca e mi dice “ho appena letto sul giornale che oggi a Castel del Monte fanno il casting per un film con George Clooney...”. Per un attimo ho pensato di andarci, poi ho detto “ma no, sto partendo, mia moglie è già con le valigie in mano...” Un attimo dopo ho detto “eh no, cavolo, un casting per un film con George Clooney! E quando mi ricapita? E poi Castel del Monte è solo a 30 minuti di macchina da Navelli!”. Dopo 10 minuti ero già in strada... Faccio il breve viaggio fantasticando sul cinema... Dopo circa 30 minuti arrivo sul posto del casting, la sala consigliare del comune di Castel del Monte, e trovo una m-a-r-e-a di gente! Entro, mi viene assegnato il numero 3066. Tremilasessantasei?! Penso io, e figurati se mi prendono! Mi metto in coda come tutti e dopo circa un'ora mi chiamano: “3066!”, sono io! Vado, mi danno un modulo da compilare con i miei dati anagrafici, professione hobby, taglia, precedenti esperienze... Mi chiedono i documenti, li scansionano, poi mi mandano in un altra stanza per fare le foto. Faccio ancora un po' di coda, breve, poi arriva il mio turno: mi danno una lavagnetta con su scritto il mio numero,, da tenere sul petto tipo foto da carcerato, mi fanno una foto a figura intera ed una mezzo busto e mi dicono “grazie, può andare, se il regista la sceglierà la chiameremo”. “Tutto qui?” Esclamo io, mi rispondo che funziona così e che nell'arco di un mese mi chiameranno nel caso venissi scelto... Me ne torno a casa dai miei genitori a Navelli, pensando questa volta al lungo viaggio di ritorno che mi attende per tornare a Monza.

Poco più di un mese dopo...

Erano le 16, ero in ufficio, già non pensavo più al casting da giorni rassegnato al fatto di non essere stato selezionato, squilla il telefono, vedo un numero non in rubrica e mi domando chi possa essere... Rispondo: “Pronto...”, “ciao Davide, sono Morgana Bianchi, ti chiamo per l'americano” subito penso “e chi cavolo è l'americano??!!”, allora dico “prego?”, “sono Morgana Bianchi , responsabile del casting del film -L'Americano- con Clooney, sei stato selezionato per il film  e devi essere a Castel del Monte alle 5 di mattina del 20, 21 e 22 ottobre perché si girano le scene della processione, sei ancora disponibile?”. Li per li sono frastornato, perplesso, sono senza parole poi rispondo “si, si, ci sarò!”. Ci accordiamo sui dettagli e ci salutiamo. Dovevo stare in ufficio ancora due ore: furono due ore interminabili!! Ho cominciato a fantasticare e sognare... Poi guardo subito gli orari dei voli per Pescara e prenoto...

Qualche settimana dopo...

19 ottobre, atterro a Pescara, viene a prendermi mio padre, 40 minuti di auto verso l'entroterra ed arriviamo a Navelli: un freddo da paura e penso a quanto farà freddo alle 5 del mattino a Castel del Monte, che è proprio sotto il Gran Sasso, ad oltre 1.340 metri di quota. Oltretutto, come mi era stato spiegato dalla responsabile casting in una telefonata successiva, la scena della processione, come tutto il film, si svolge a fine estate e quindi sarebbe stato necessario vestirsi di conseguenza!

Domenica sera, vado a letto presto pensando alla levataccia. Passano i minuti, le ore, e sono ancora sveglio: continuo a girarmi e rigirarmi nel letto pensando al giorno dopo e mi affiorano alla mente i ricordi di quando, ragazzino, la notte non dormivo pensando alla gita domenicale con i boy scout. Credo di essermi addormentato verso l'una di notte. Alle 4 suona la sveglia, mi alzo rintronato, una lavata al viso con l'acqua gelida del Gran Sasso (perché a Navelli nei rubinetti abbiamo l'acqua del Gran Sasso!) e mi desto. Comincio a vestirmi a strati come una cipolla. Sotto le cose pesanti di lana e sopra una maglietta estiva, come esige la sceneggiatura. Alla fine della vestizione sembro l'omino della Michelin. Sfoltisco un po' gli abiti per sembrare un po' più normale.

Scendo in cucina, una tazza di caffè caldo e parto per Castel del Monte. L'auto di mio padre all'interno è un freezer, riscaldamento al massimo, radio sintonizzata su RTL, a quell'ora di notte c'è il Crazy Club di Alberto Bisi che mi aiuta a svegliarmi. Percorro i circa 30 chilometri di montagna a tutta velocità: a quell'ora non c'è anima viva in giro e lungo il tragitto non ho incontrato manco un auto.

Trucco e parrucco

Arrivo a destinazione, parcheggio davanti alla palestra cittadina (l'unica) e vedo poche auto e penso di essere l'unico pirla che alle 5 di mattina, a -2 gradi, va a Castel del Monte. Mi incammino verso l'ingresso della palestra incrociando solo due donne con un borsone. Apriamo la porta della palestra: si è aperto un mondo! Un mare di gente che cammina freneticamente; decine di persone sedute al trucco a farsi i capelli; gente che vaga portando le grucce con i vestiti di scena (chi fa il carabiniere, chi il prete, chi i cerimonieri...), chi grida “chi ha visto le mie scarpe?”, chi fa l'appello... Poi mi viene incontro una ragazza, è Morgana Bianchi, la responsabile del casting e finalmente posso dare un viso ad una voce. Mi chiede chi sono, mi fa compilare altri moduli e mi dice che io dovrò far parte del pubblico durante la scena della processione e mi manda dai costumisti. Vado... entro in un altro locale (che poi erano gli spogliatoi della palestra), c'è gente che si spoglia e gente che si veste, con disinvoltura. Due costumiste mi squadrano e mi dicono “sei perfetto così! Non devi neanche andare al trucco e parrucco”, puoi tornare di là. “Bene!”, dico io, e torno in palestra. Noto in un angolo parecchie persone assiepate, incuriosito vado a vedere, era l'angolo bar. Scorgo una montagna, ma proprio una montagna di brioche! E thermos di caffè e the a non finire, tutto self service. Faccio una bella colazione e mi metto previdentemente in tasca due brioche da mangiare durante la giornata.

Passano le ore. C'è chi esce per fumare (al gelo), chi per sedersi da qualche parte, chi dorme appoggiato contro una parete, chi chiacchiera e chi aspetta pazientemente... Alle otto e mezza ci dicono di indossare i giacconi e i cappotti e ci fanno salire su 4 bus gran turismo. Mi domando a dove ci potrebbero portare, dal momento che il paese è lungo 500 metri e la palestra e a 400 metri dal set. Infatti, ci portano sul set coi bus, per non farci prendere freddo, dicono! E penso a quanto sono matti (o organizzati?) questi qua, per meno di 400 metri fanno uscire 4 bus gran turismo!

Sul set

Arrivo dunque sul set, finalmente! E vedo le attrezzature, fantastiche, le maestranze (quasi tutte italiane) e vedo Anton Corbijn, il regista. Lo riconosco subito perché in passato è stato il fotografo ufficiale degli U2, mia grande passione.George Clooney e Anton Corbijn controllano la scena appena girata Per un po' girovaghiamo curiosi sul set poi cominciano a suddividerci in gruppi e ci assegnano i posti dove stare. Passano delle persone a prendere le nostre giacche e i cappotti che vengono portati via dal set (ricordo che il film è ambientato a fine estate). Ci tranquillizzano circa la sicurezza e tutti rimaniamo chi in maglietta, chi in camicia. Ci spiegano cosa dobbiamo fare e le solite raccomandazioni: “spegnete i cellulari, non guardate mai la macchina da presa, non cambiatevi i vestiti, non mettete e aggiungete nessun indumento” Ecc... ecc...

L'aiuto regista (nella foto è quello alle spalle di Corbijn) mi chiede, daccordo con la madre, se voglio tenere una bambina sulle spalle, accetto, poco dopo cominciamo a girare la scena della processione: la statua della Madonna portata sulle spalle esce dalla chiesa, il prete, i chierichetti, escono tutti e si dirigono verso una discesa, devono passare sotto un arco in pietra e chi sorregge la statua deve fare uno sforzo enorme per abbassarsi e far passare la statua indenne, e poi a seguire tutta la cittadinanza, tra cui io, in adorazione della Madonna, e si forma il corteo... “STOP!”, grida il regista, e l'assistente che parla italiano “ne facciamo un'altra”. Si ritorna tutti indietro, ognuno nelle proprie posizioni quindi la statua che ripassa (in retromarcia!) sotto l'arco e che rientra in chiesa e si ricomincia, per 4, 5, 6 volte, poi ho perso il conto... Comincio a pensare che se dobbiamo fare così tutto il giorno, che giornata! Gli anziani cominciano a lamentarsi per la fatica.  La bambina si stufa e scende dalle mie spalle. Le donne si lamentano perché non c'è George ed  mi spazientisco un po' anche io. Verso le 11 ci fanno fare mezz'ora di pausa e ci portano decine di vassoi con pizze e focaccie. Ci rifocilliamo tutti e poi si riprende a girare.

alcune foto che sono riuscito a "rubare" sul set (clicca qui per vederle ingrandite)

Scatti rubati sul set del film L'Americano

Poco dopo le 11 arriva un omone grande, grosso e con lo sguardo cattivo. Vestito di nero con una radiolina in mano. Passa in mezzo a noi e fermandosi quasi da ognuno di noi ci dice “mi raccomando, non si fanno foto a Clooney. Il signor Clooney è molto gentile e disponibile ma non infastiditelo o importunatelo. Se qualcuno verrà scoperto a fare foto sul set verrà immediatamente allontanato!”. Il momento è stato dapprima serissimo, con questo tizio che incuteva anche timore, poi appena allontanato, ascoltando i commenti dei cittadini, sopratutto degli anziani, in dialetto abruzzese con frasi del tipo “chi è cossù, mannevì...” Trad. “chi si crede di essere questo qua, ma guarda un po'...” non ho potuto non ridere, e con me tutte le persone intorno.

Arriva Clooney

Subito dopo sento dietro di me urlare le donne “George, George, è arrivato George!!”. Mi volto e vedo Clooney, a due metri da me, sorridente e circondato da donne. Alcune gli stringono la mano, altre gli toccano la giacca, altre arrivano addirittura ad accarezzargli il volto, come se fosse un santone. Gli uomini rimangono quasi impassibili. Io lo guardo e penso “caspita ma quant'è magro?!”. Lui avanza, sorride a tutti e ringrazia, in italiano. Non lesina strette di mano. Poi arriva l'aiuto regista, lui si fa serissimo, e si dirigono in un angolo della piazzetta. Confabulano tra di loro, ci spiegano come si svolgerà la nuova scena e riprendiamo a girare, questa volta siamo tutti già posizionati dopo l'arco in pietra. Scorre la statua della Madonna, noi dobbiamo toccarla con una mano e farci il segno della croce. Mentre il corteo procede, in mezzo alla gente, a mezzo metro da me, passa George Clooney che con sguardo cupo e il passo più veloce va verso la testa del corteo. Circa a metà discesa viene sorpreso alle spalle da una donna, Violante Placido, che gli copre gli occhi, lui si volta di scatto, entrambi sorridono, parlano e poi guardano il corteo scorrere...

Questa scena la giriamo per tutto il resto del giorno! Non finiva mai! Giù per la discesa, su per la discesa, giù per la discesa, ritorna su. Fa freddo e tra un ciak e l'altro ci riportano le giacche, Clooney rimane sempre e solo con la giacca del vestito, parla amichevolmente con la gente e ne rimango piacevolmente colpito. Verso le 14 pausa, ci fanno mangiare: il servizio catering ci da una scodella di passato di verdura ed un sacchetto con dentro un panino, un frutto ed un succo di frutta.

Dopo quaranta minuti scarsi si riprende a girare, su e giù per la discesa...

La processione: un fotogramma del film


Ad un certo punto George va verso dei bambini, comparse anche loro, credo intorno agli otto anni e si mette a scherzare con loro: gli spiega come si tirano i pugni in un film e inscena un piccolo combattimento di box con questi bambini e lui fa finta di prendere i pugni. Le mamme guardano compiaciute. E' uno spettacolo, oserei dire, sublime, un momento magico, vedere questo attore, famoso, pieno di successo e soldi, giocare con dei bambini in tutta semplicità. E poi ancora parlare con le persone, in tutta tranquillità. “Motore!”, si sente gridare dall'assistente alla regia. George si scusa con i bambini e con le persone dicendo “adesso basta, scusa”, si copre il volto con le mani, si china in avanti qualche secondo, si rialza scoprendosi il viso ed eccolo li, il personaggio del film: non è più Clooney, l'uomo. E' un altro momento magico. Tutte le comparse si ricompongono, si torna tutti seri e si ricomincia a girare. Il tempo passa e il sole cala, presto (del resto siamo a fine ottobre) ed il freddo si fa sempre più pungente. Qualche anziano se n'è andato via, noi resistiamo impavidi. La giornata scorre, si girano alcuni primi piani, sia delle comparse che degli attori. In quest'occasione altri se ne vanno via, io ne approfitto per avvicinarmi al set e vedo da vicino George Clooney e Violante placido recitare. Intorno alle 17.30 ci congedano, si ritorna in palestra, camminando, congelati e con i piedi doloranti (perché siamo stati in piedi tutto il giorno!).

Fanno un ulteriore appello chiamando le persone, scelte dal regista, che dovranno tornare il giorno dopo per girare alcuni primi piani. Io attendo fiducioso ma il mio nome non viene pronunciato.

Ritorno a casa

Riprendo le mie cose, riorganizzo le idee dopo una giornata come quella: faticosa, molto, ma veramente entusiasmante! Riprendo l'auto e torno a Navelli pensando ai momenti trascorsi in compagnia di George e domandandomi quando uscirà il film nelle sale. Ripenso al lavoro svolto dalla troupe, il modo in cui ha lavorato e con orgoglio mi sono accorto che io, noi, quando lavoriamo sul set, applichiamo la stessa metodologia, certo, con attrezzature di altro livello, ma i gesti, le azioni, i controlli dell'attrezzatura, le luci ecc. sono pressoché gli stessi.

Arrivo a casa, mi spoglio, doccia calda e mi schianto sul letto! Dormo sognando set magici.

Davide Ardizzola - davide@abfilm.org

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